La teoria psicosintetica delle “Subpersonalità” applicata alla terapia sessuale

Ho trovato sempre molto utile, nel mio lavoro privato di sessuologa, la teoria psicosintetica delle subpersonalità; queste parole di Assagioli sono a dir poco illuminanti: “Noi siamo dominati da tutto ciò in cui il nostro io d’identifica. Possiamo dominare, dirigere ed utilizzare ciò da cui ci disidentifichiamo.”  L’atto di volontà, Astrolabio, Roma, 1977.

In una coscienza non più guidata direttamente da un Io, possono prendere campo in maniera totalizzante comportamenti disfunzionali che acquistano col tempo carattere di subpersonalità ed anche attorno ad un sintomo sessuale può costruirsi un universo di atteggiamenti, pensieri, azioni che con sempre maggiore forza arrivano a dominare il campo di coscienza. Ritengo che un processo del genere è molto incisivo in presenza di un sintomo di natura sessuale poichè la sessualità, intesa come energia sintetica di eros, riguarda ogni livello umano e, psicosinteticamente parlando, possiamo guardarla come spalmata in tutto l’ovoide ed in tutta la stella assagioliana: se il sesso risulta disfunzionale, ogni livello risulterà a sua volta disfunzionale e creerà pensieri, comportamenti, emozioni disfunzionali che cristallizzeranno in subpersonalità più o meno dominanti.
Il lavoro sulle subpersonalità comincia cercando di ampliare la cornice comportamentale di riferimento in cui il sintomo sessuale si inserisce chiedendo alla persona di riconoscere nella vita quotidiana atteggiamenti simili o correlati emotivi simili alla disfunzione che stiamo trattando: l’ansia che accompagna questo comportamento in quali altri ambiti possiamo ritrovarla? Il fastidio, la paura che troviamo nella sessualità prendono campo anche in altri momenti della giornata? Quando e con chi?
Piano piano viene a costruirsi, così, una personalità bene precisa e dettagliata partendo dall’analisi del sintomo e di ciò che ruoto attorno ad esso.

Chiedo spesso di scrivere e descrivere la subpersonalità e questo esercizio risulta essere molto “contenitivo” e rassicurante; i disturbi sessuali vengono spesso vissuti come disgrazie piovute accidentalmente dal cielo, senza spiegazione né fondamento e riuscire a trovar loro un contesto, magari un inizio ed anche un perché è importante per prendere le distanze e riuscire ad avere una visione ed un atteggiamento maggiormente oggettivi e distaccati.

Questo è solo l’inizio di un lavoro tanto impegnativo quanto affasciante che, grazie alla cornice ed alle tecniche della Psicosintesi, mi dà la possibilità di seguire la persona e la sua situazione in un’ottica pluridimensionale in cui il sesso non è solamente espressione fisica e corporea di un’energia, ma rientra in
un sistema di forze in relazione tra loro, esattamente come lo sono tutti i livelli dell’uomo.

Dott.ssa Linda Cecconi

Psicoterapeuta Sessuologa

Vice-Presidente Sipt

dott.lindacecconi@gmail.com