Koinonia Community (Nairobi – Kenya)

Presentazione | Programma dei corsi e piano economico di spesa | Koinonia Community

La Psicosintesi in Africa

PSYCHOSYNTHESIS IN AFRICA: Koinonia Community We belong to each other

Nairobi – Kenya

www.koinoniakenya.org

Koinonia è una comunità cristiana laica, ispirata alla vita dei primi cristiani, i cui membri vivono come una famiglia, condividendo sogni, successi e difficoltà.
È stata inizialmente fondata nel 1988 da un gruppo di giovani provenienti da diverse professioni e sfondi. Gathered around Fr. Riuniti intorno a Padre Renato Kizito Sesana, a Comboni Priest, the members lived together sharing their time, material and spiritual problems, and supported each other in an effort to build a better society. Renato Kizito Sesana, Sacerdote comboniano, i membri vivevano insieme condividendo il proprio tempo, materiale e spirituale, così come i problemi, sostenendosi a vicenda nel tentativo di costruire una società migliore.
Registrata in Kenya come Ente dal 1996, oggi la comunità ha una trentina di membri e più persone in formazione. All members are financially independeTutti i membri sono finanziariamente indipendenti, il loro impegno è nel contrastare le conseguenze sociali ed economiche di mali quali l’individualismo e la assoluta povertà, dando priorità agli emarginati nella società: sono i bambini in difficoltà – in particolare i bambini di strada – così come le donne e i giovani provenienti da contesti poveri.
La Comunità è coinvolta in diverse attività e progetti che supportano lo sviluppo della società locale, sulla quale Koinonia si fonda. Si cerca di riunire, nella vita quotidiana, il meglio della tradizione africana, i valori del Vangelo e un impegno di appartenere al mondo moderno. Particolare attenzione è data ai moderni mezzi di comunicazione sociale, e il loro ruolo nella promozione di un senso di unità e di appartenenza all’interno della società.
Vi è una Comunità sorella a Lusaka, Zambia, e un’altra nei Monti Nuba del Sudan.
Le attività e i progetti sociali di Koinonia sono diverse e molteplici:

NAREC

NAREC sta per Nairobi Recyclers, è una organizzazione non governativa (ONG) registrata in Kenya. It has its main office in Nairobi and carrying out its enviromental waste management operations in Kenya. Ha la propria sede principale a Nairobi, da dove estende le proprie operazioni ambientaliste di gestione dei rifiuti in Kenya. The concept of its activities began as a community based initiative in 2005. La sua attività è iniziata come una comunità fondata nel 2005. This was as a result of the growing number of street youths who were doing collection of used plastice bottles and selling to the middlemen who would later sell them to reprocessing industries. Questa iniziativa ha dato una risposta al crescente numero di giovani di strada che raccoglievano bottiglie in plastica per ricavarne pochi spiccioli da intermediari che avrebbero successivamente venduto a industrie di ritrattamento. This was coupled with increased littering caused by careless throwing of solid waste to the environment. A questo è stata associata una valenza ecologista, provando ad arginare il degrado causato all’ambiente dal gettare incurante dei rifiuti solidi.
Throughout the efforts of Mr. George Odindo Opiyo (Chairperson), Fr. Grazie agli sforzi del Signor George Odindo Opiyo (Presidente), di Padre. Kizito Sessana Renato (Treasurer) and Boniface Okada Buluma (Secretary), the idea of creating a waste recycling project was mooted. Renato Kizito Sesana (tesoriere) e di Boniface Okada Buluma (segretario), l’idea della creazione di un progetto di riciclaggio dei rifiuti è diventata una risorsa sociale.

White Gazelle

White Gazelle è un’ agenzia di viaggi no-profit specializzata nel turismo sociale, il cui profitto viene reinvestito in altri progetti della Comunità Koinonia.
Vuole essere un ponte tra le persone che vogliono incontrare la vera Africa, ed i suoi operatori, come kenioti e africani, hanno una visione ed una conoscenza speciali del proprio continente, e il desiderio di aiutare i visitatori ad incontrarlo. We organize upon request special tours with emphasis on meeting people (but we can make sure you will also see giraffes, lions, elephants, from a very close range). Vengono organizzate su richiesta visite speciali, con particolare attenzione all’incontro con le varie comunità locali, ma assicurando anche quello con giraffe, leoni, elefanti, zebre, e tutto quanto di meraviglioso la natura offre in Kenya.

Shalom House

Shalom House è una bella struttura residenziale, poco distante dal centro di Nairobi. Attorno ad un ampio giardino si sviluppano i vari edifici che ospitano un Centro di documentazione sulla pace e la riconciliazione in Africa, e gli uffici e le sedi di varie associazioni che promuovono una cultura della pace, coma Amani People Theatre, Africa Peace Point, il Centro di ricerca e di servizi per lo sviluppo di Koinonia. L’ampia costruzione della Shalom University, con le sue aule e sale di conferenza, ospita corsi, seminari, workshop, nonché le sedi e gli uffici a Nairobi di varie ONG ed associazioni che estendono le proprie attività di promozione dello sviluppo in Africa. È qui che si svolgono i seminari di Psicosintesi, e i workshop autogestiti del gruppo psicosintetico di Nairobi.
Shalom House offre anche la possibilità di una ospitalità confortevole, con delle belle strutture ricettive, un ristorante italiano ed un ristorante caffè con cucina locale, un internet point e la sicurezza di un posto amato dalla gente, che è un vero e proprio punto di riferimento per la città e per il Kenya. È un posto suggestivo, sempre pieno di attività e di persone che ci giungono da varie parti del mondo per gli interessi più vari, dalla cooperazione internazionale, alla frequenza di corsi, al turismo, all’affetto per ciò che la Shalom rappresenta.

News from Africa

NEWS from AFRICA è stata la prima testata on-line in Africa, iniziando le sue pubblicazioni il 15 aprile del 1996, su iniziativa della Koinonia Community. Nel titolo riflette pienamente come la fonte delle notizie e delle pubblicazioni sia sempre africana.
Pubblica regolarmente notizie, servizi, rassegne, recensioni ed editoriali. Ha come mission la promozione della pace, della giustizia, dei diritti umani e della solidarietà che possa sconfiggere la povertà, attraverso l’uso delle moderne tecnologie di informazione e di comunicazione.
Tutti gli articoli pubblicati in NEWS from AFRICA sono scritti dalla prospettiva della gente comune dell’Africa, con il proprio desiderio di libertà, dignità e giustizia, espresso anche attraverso le battaglie sociali .

Africa Peacelink

Africa Peacelink è un coordinamento di persone fisiche e giuridiche (associazioni ed enti) che offrono volontariamente le proprie capacità per promuovere la circolazione delle informazioni e delle idee sulla pace, la non violenza, i diritti umani, la liberazione degli oppressi, lo sviluppo delle capacità e delle potenzialità, la libertà d’espressione e la giustizia in Africa. Opera su basi no-profit, e tutti i volontari di Africa Peacelink prestano la propria opera a titolo assolutamente gratuito.
La convinzione che la mancanza di comunicazione, informazione e circolazione di idee sia una delle più drammatiche forme di povertà oggi in Africa, spinge i volontari a mettere la comunicazione e lo sviluppo delle moderne tecnologie a servizio dello sviluppo integrale di tutte le genti in Africa. L’interesse è focalizzato sulla promozione della pace e della giustizia, per un’Africa dove esse prevalgano e i conflitti possano venire superati da una cultura della non violenza.

Nafsi

In lingua swahili nafsi è anima. Ed il gruppo dei Nafsi, che si è formato nel 2000, davvero esprime lo spirito dell’Africa perché i propri membri hanno l’Africa nelle loro anime. I Nafsi sono orgogliosi di avere creato una soluzione agli enormi problemi socio economici della gente in Kenya, attraverso l’uso di performance acrobatiche, musicali, di danza e teatrali. Tutti provengono da situazioni di grande povertà, ma la loro grande ricchezza è il modo in cui hanno lavorato duramente per venire fuori da queste situazioni disperate per divenire acrobati e danzatori professionisti.
Gli obbiettivi del gruppo sono di usare le arti come mezzo per una presenza nella comunità, rilevandone i bisogni ed offrendo modelli alternativi di impegno e di autorealizzazione, che possano arginare le conseguenze della povertà e delle ingiustizie sociali (si pensi al crimine e alla droga) specie per i giovani e i bambini svantaggiati.
Coltivando i propri talenti, profondamente radicati nella cultura cui appartengono, i Nafsi si propongono di aiutare i giovani nella loro crescita riconoscendone capacità e talenti, apprezzandoli perché possano riscoprirsi orgogliosi della propria eredità culturale e aiutandoli a divenire modelli e partecipi dello sviluppo di tutta la comunità.

APP – Africa Peace Point

È una organizzazione pan-africana per la costruzione della pace, fondata nel 1998 e registrata come ONG internazionale, laica e no-profit.
Opera nella Regione dei Grandi Laghi e nel Corno d’Africa, ma ha contatti e si estende in tutto il mondo. Il cuore delle proprie attività è fra le comunità di base, la gente comune che vive ai margini, e si estende alla costruzione della pace ed alla risoluzione dei conflitti sia a livello locale che nel mondo. Una delle presenze significative nei negoziati di pace per la crisi in Uganda è stata quella dei membri di APP e dello stesso Padre Kizito, e notevole è stata l’opera tuttora in corso per salvaguardare l’unità del Kenya a seguito dei recenti conflitti.
L’impegno di APP è nella strada non facile della realizzazione della pace e della trasformazione dei conflitti e della riconciliazione, a livello locale e dovunque ce ne sia bisogno.

Dal blog di Padre Renato Kizito Sesana

Giovani Uniti per la Pace in Kenya
Posted: April 30th, 2008 under life.

La violenza post-elettorale in Kenya ha rovinato la vita di centinaia di migliaia di persone, la maggioranza di loro bambini e giovani adulti. Alcuni, istigati da una propaganda politica criminosa, hanno commesso violenze, incendiato case, ucciso. E per far questo sono stati pagati. Moltissimi altri sono stati semplicemente vittime, ed hanno perso tutto. Sono rifugiati nel loro stesso paese, non hanno casa, campi da coltivare, scuole da frequentare, lavoro a cui aspirare. Anche la povera ma comunque dignitosa vita del contadino è diventata un sogno irraggiungibile.
A Nairobi abbiamo visto troppi di questi giovani disperati. È il peggiore dei mali sociali.  Se è dolorosissimo veder la sofferenza dei bambini o degli anziani abbandonati, è insopportabile vedere che i giovani hanno perso la speranza. Ragazze e ragazzi di vent’anni, che dovrebbero guardare alla vita con aspettative grandi, prepararsi al lavoro, costruirsi una famiglia, donare alla società la loro traboccante energia, hanno invece gli occhi spenti, non credono più a niente e a nessuno. Kamau, un ragazzo di diciotto anni proveniente da una famiglia di agricoltori della Rift Valley che con grandi sacrifici era riuscita a mandarlo in collegio in una scuola superiore di Nairobi, mi diceva ieri: “Non vado più a scuola, vivo con i genitori e i miei fratelli più piccoli in casa del fratello di mia di mia mamma. Siamo 13 in tre stanze, e mio zio cerca di mantenere tutti con un modesto stipendio. E adesso gli stessi personaggi che hanno istigato la violenza che ha distrutto la nostra casa e bruciato i nostri campi, ci verrebbero convincere a tornare. Tu cosa faresti? Io nella Rift Valley non ci tornerò mai più.”
Eppure il Kenya ha bisogno delle voce, dell’ immaginazione, della creatività dei giovani se vogliamo uscire da questo clima pesante di sfiducia e di rassegnazione, di totale mancanza di credibilità dei leader. Devono essere i giovani a fare emergere il lato più bello di questa straordinaria gente, e aiutare tutti a credere nella giustizia, nella pace e nelle convivenza costruttiva delle decine di popoli qui vivono.
Finalmente la chiesa si sta muovendo e cooperando con altri per aiutare la ricostruzione. Sabato prossimo, 3 maggio, alcuni istituti missionari, la Commissione Giustizia e Pace delle Diocesi di Nairobi, hanno delegato un gruppo di giovani, fra i quali Africa Peace Point e Koinonia Community ad organizzare un Forum di giovani che sia un’ opportunità di riconciliazione per giovani di tutte le fedi e di tutti i popoli del Kenya. Si terrà vicino alla Shalom House, scelta importante perchè vicina a Kibera, che è stata al centro delle violenze scoppiate a Nairobi, e i principali organizzatori sono stati i nostri Michael Ochieng e Esther Kabugi.
Ho chiesto ad Esther che cosa si propone questa giornata. “Mentre la visione è di promuovere la costruzione di un Kenya unito, l’obiettivo immediato è di avviare questo processo offrendo ai giovani un’opportunità di  auto-espressione. Un momento in cui si possa esprimere il proprio dolore e rabbia per quello che è successo, ma con un’ apertura verso la speranza e la ricostruzione. Vorremmo parlassero soprattutto  i giovani che hanno sofferto ma che hanno anche saputo reagire contro l’ onda di tremenda violenza che quasi ha travolto il nostro paese”.
Fra i prossimi passi di questo processo ci sarà anche un pellegrinaggio a piedi, che attraverserà le zone rurali che sono state il teatro delle violenze più drammatiche, e si concluderà a Namugongo, in Uganda, nel santuario del luogo dove sono stati uccisi i Martiri d’Uganda.
Metto qui sotto il poster del Forum del 3 maggio, nel caso qualcuno volesse partecipare… E vi chiedo una preghiera perchè non piova.

Who is Kizito?

Sono nato a Lecco come Renato Sesana nel 1943, da una mamma e un papà che si volevano bene e lavoravano sodo per mantenere la famiglia, con una sorella e un fratello nati prima di me, e un fratello e una sorella che mi hanno seguito. Mi son diplomato perito meccanico nel 1962 ed ho subito cominciato a lavorare alla Moto Guzzi di Mandello del Lario, dove ero già di casa. Nel 1964 sono entrato nel noviziato dei Missionari Comboniani a Gozzano (Novara), poi ho studiato teologia per quattro anni a Venegono Superiore (Varese) e sono stato ordinato sacerdote nel 1970. Già da qualche tempo mi firmavo come Kizito, il nome del più piccolo dei Martiri d’ Uganda, proclamati beati da Paolo VI nell’ anno in cui sono entrato in noviziato.
Mi hanno fermato in Italia a lavorare alla nostra prestigiosa rivista, Nigrizia, che poi ho diretto dal 1973 al 1975, credo il più giovane direttore nella ultracentenaria storia della rivista. In quegli anni ho anche incominciato a visitare l’Africa almeno un paio di volte l’anno, con viaggi che toccavano diversi paesi. Nel 1976 ho studiato inglese mentre vivevo nella parrocchia comboniana di Holy Cross, a Los Angeles (USA) e, appena tornato in Italia, nel ‘77, mi sono laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova, con una tesi sui neri americani nella chiesa cattolica.
Nel settembre del ’77 sono partito per la Zambia, dove ho trascorso tre anni in una missione rurale per poi trasferirmi alla periferia della capitale, Lusaka, sempre come responsabile di una missione/parrocchia, e con una presenza soprattutto fra i giovani. Dopo una breve pausa di studi nel ‘87 e una visita di tre mesi a Salvador de Baia (Brasile) dove ho potuto conoscere un pò la spiritualità del candomblè dei neri brasiliani sotto la guida esperta del mio compianto confratello Ettore Frisotti, a febbraio del 1988 sono stato mandato a Nairobi, (Kenya), con l’ incarico di fondare una nuova rivista, la “Nigrizia” per l’ Africa, che ho chiamato New People.

Sulla scia dell’ esperienza maturata nella capitale zambiana, anche a Nairobi ho iniziato la comunità di laici, uomini e donne, “Koinonia”, che oggi ha una decina di membri a Lusaka e una trentina a Nairobi.
Da Nairobi, oltre al mio lavoro di direttore della rivista, ho fatto numerose missioni tra le popolazioni sud sudanesi flagellate dalla guerra, fino ad arrivare, nel ‘95, sui Monti Nuba, la parte più a sud del Nord Sudan. Un’attività “secondaria” ma che mi ha impegnato molto e che ha dato origine anche a un libro. Ho anche continuato a scrivere per altre testate e a scrivere libri su temi africani, e, lasciata la direzione di New People nel ‘95, sono stato chiamato dalla conferenza episcopale locale a progettare e dirigere la radio cattolica del Kenya, che è stata inaugurata nel 2003, e che poi ho lasciato nelle capaci mani di padre Martin Wanyoike.
Ora continuo a promuovere le iniziative di Koinonia, in particolare le attività per i bambini di strada sia a Nairobi che a Lusaka e le attivatà per la pace attraverso Africa Peace Point. E, quando ho tempo, continuo a scrivere.
Kizito
NB : Ricevo volentieri la vostra posta a kizito@maf.or.ke ma non garantisco una risposta in tempi brevi.

IL RESPONSABILE

Dott. Pietro Alessandro Caforio
Psicologo Psicoterapeuta S.I.P.T.
Cell. 3403039240 picaffo@libero.it

COORDINAMENTO

Dott.ssa Maddalena Anna Colangelo
Socia Istituto di Psicosintesi – Milano
cell. 3357627605 maddalena.colangelo@gmail.com