L’amore e il sesso ai tempi della “Terza Età”

“Prego di poter sembrar, anche se morirò vecchio, uno sciocco appassionato”
YEATS cit. in J. Hillman “La forza del carattere”

Secondo un trattato attribuito ad Aristotele, Ars amatoria, la vecchiaia è il periodo in cui il desiderio
sessuale può sfiorare l’eccesso. Mi tornano in mente i due protagonisti del romanzo, “L’amore ai tempi del
colera” di Marquez, Florentino e Fermina che non solo si rinnovano le loro promesse d’amore da vecchi, masi amano con il corpo, la mente e le emozioni, sebbene anche nella tragicommedia dei corpi invecchiati che cercano di fare l’amore. Il desiderio sessuale permane ed è per quanto possibile soddisfatto da chi ha vissuto una soddisfacente sessualità. Non posso non pensare ad una signora di circa 70 anni a quante volte mi ha espresso il suo desiderio di poter rifare l’amore, visto che dall’età di 50 anni aveva dovuto rinunciarci a causa di una disabilità fisica di suo marito. E ancora il signore cardiopatico, 65 anni, operato di
dissecazione dell’aorta addominale, evento tra i più potenzialmente mortali, fortunatamente superato, che
dopo pochi minuti di visita mi chiede il “viagra”. La riflessione che quest’uomo mi ha permesso di fare è
che spesso vediamo il paziente non nella sua totalità, ma come parti sani e malate, arroccandoci dietro una
considerazione superficiale che lui pensi solo alla sua dissecazione, mentre quell’uomo pensa anche alla sua vita sessuale con la sua compagna.
La possibilità di un amante può attivare fantasie erotiche, che diventano impulso creativo. La vita sessuale è in primo luogo vita immaginativa, nasce e si alimenta dall’immaginazione. Negli anni della vecchiaia
l’immaginazione a volte ritorna persistentemente su immagini di eccitamento sessuale. L’immaginazione
viene prima del desiderio, la prestazione dipende solo secondariamente dal “viagra”. Gli anziani sanno
immaginare e lo fanno anche con gusto. Senza immagini e senza sensazioni di bellezza l’anima appassisce.
Ferrucci scrive che l’esperienza del bello, come un paesaggio, una musica, un film, una faccia è “ciò che ci
riempie di passione e gioia di vivere e illumina la nostra esistenza, … un incanto che ci fa uscire dal
grigiore”. Silvia Petterino nel suo libro dedicato alla sua esperienza con gli anziani in RSA ci racconta anche
di storie di teneri amori che nascono proprio nelle giornate trascorse in RSA.
Come scrive Enzo Bianchi, il rapporto dell’uomo anziano con la sessualità può partire da un ascolto del
proprio corpo. Sicuramente lo stile in cui si è vissuta la sessualità durante la giovinezza e la maturità
determina anche il modo di viverla nella vecchiaia. Ad ognuno la sua sessualità, a ciascuno la frequenza e la
forza delle pulsioni, a ciascuno la sua capacità di viverla come fonte di comunione e relazione, non come
cosificazione dell’altro. Rispettiamo il mistero e restiamo sulla soglia, senza curiosità morbose, o moralismi.
L’eros scaturisce da ciò che sei, non dalle fattezze del tuo sedere … scaturisce dalla tua età che non avendo
più scopi può capire finalmente cos’è l’amore fine a se stesso; una sessualità totale succede alla sessualità
genitale. Ciò che è importante è che la sessualità continua ad esprimersi nella tenerezza, nel rispetto
dell’altro, nel desiderio di comunione. Anziani che si abbracciano teneramente fanno tenerezza quanto i
giovani che sembrano divorati dalla passione. Ciò che viene solitamente sottolineato nella fase più avanzata della vita è la dimensione della “perdita”: perdita di giovinezza e di potenzialità; non si parla più di nuove
acquisizioni ma di calo di prestazioni fisiche, intellettuali e relazionali. Che ci siano dei cambiamenti
fisiologici non vi è dubbio, ma perché considerarli solo delle “perdite”? Sarebbe estremamente più utile
considerare e conoscere tali cambiamenti e, tramite adeguate terapie e/o “aggiustamenti” specifici, modulare le abitudini sessuali per una vita di coppia soddisfacente. Se usciamo dalle convenzioni e guardiamo bene la realtà del “tempo che passa” potremmo renderci conto, infatti, che non ci sono solo “mancanze”: la sessualità diventa meno prestazionale ma più sintonica e meno ancorata al concetto di genitalità; si abbandonano vecchie inibizioni e si assume un atteggiamento più attivo verso la soddisfazione sessuale; l’identità diventa più flessibile e consente alle componenti di mascolinità e femminilità un’espressione non condizionata dalla rigidità imposta dai ruoli sociali.
Uno studio, pubblicato sul British Medical Journal dimostra che più dell’80% delle persone fra i 50 e i 90
anni sono risultate sessualmente attive e che, negli ultimi 10 anni, negli Stati Uniti, le malattie a trasmissione sessuale sono più che raddoppiate tra gli americani maturi ed anziani. Ovviamente per continuare ad amarsi per tutta la vita è fondamentale un buono stato di salute che è doveroso curare prima dell’età senile (e anche dopo), l’assenza di pregiudizi negativi nei confronti della sessualità, una vita sessuale precedente attiva e soddisfacente, una buona accettazione di sé e del proprio corpo che cambia. Rispetto a quest’ultimo punto colpisce l’interessante iniziativa del fotografo italiano Edo Zollo che a Londra ha esposto, in una mostra fotografica dal titolo “Beauty in older women”, 10 scatti di donne mature che, nonostante l’età ed i segni del tempo, esprimono ancora intatto il loro desiderio di sedurre e di essere sedotte. Un’esposizione che pone l’attenzione sul corpo che cambia, che lascia intravedere tutto il fascino e la bellezza che l’esperienza porta con sé. La sessualità, come il corpo, muta nel tempo e si trasforma, ma allo stesso tempo si arricchisce di nuovi significati che lasciano ancora spazio a nuove e alternative sperimentazioni di sé e dell’altro. L’amore, il desiderio e il bisogno di amare ed essere amati è presente sempre ad ogni età; non scade, non decade, non svanisce. Scrive Leo Nahon: “La dimensione sessuale esiste sempre, lungo tutto il ciclo della vita dell’essere umano, prima di tutto in quanto è radicata nell’identità di genere profonda. Non solo ogni corpo ha un sesso, ma ogni mente ha un sesso e una sua sessualità. Nell’amore a sessant’anni si ricerca soprattutto la possibilità di vivere ancora una bella storia, con consapevolezza e pienezza, ma per molti c’è anche una parte legata al bisogno di certezze e alla possibilità di sentirsi ancora piacenti. Questa “spinta”, se vissuta bene, può portare a molte soddisfazioni; al contrario, se gestita male, rischia di provocare molto dolore”. Donne e uomini maturi raggiungono spesso una condizione di maggiore libertà: si ha più tempo a disposizione perché la vita lavorativa ha rallentato i ritmi o si è conclusa con il pensionamento; in genere diminuiscono i doveri familiari da assolvere; si possono abbandonare i metodi contraccettivi senza il timore di gravidanze indesiderate; ci si
riappropria degli spazi in casa, avendo magari figli ormai adulti che abitano per conto proprio; l’incontro con un nuovo compagno può riaccendere la passione. Inoltre l’identità sessuale è più flessibile, meno rigida, per cui le componenti di femminilità e di mascolinità sono meno condizionate dai ruoli di genere. Chi può stabilire quando si termina di vivere? Di desiderare? Di amare? Di godere di un abbraccio? Di fare sesso?
Sembrerà banale dirlo, ma l’amore non ha età.

Viviana Fratarcangeli Medico e Psicoterapeuta Psicosintetica

viviana.f.79@virgilio.it

Bibliografia
1. Hillman J. La forza del carattere. Gli Adelphi. 2007.
2. Márquez G. L. L’amore ai tempi del colera.
3. Tatarelli R. Il paziente anziano. Dalla valutazione del disagio psichico all'intervento terapeutico.
Franco Angeli, 1996, Milano.
4. Ferrucci P. Esperienze delle vette. Casa Editrice Astrolabio. Roma, 1989.
5. Bianchi E. La vita e i giorni. Sulla vecchiaia. Il Mulino, 2018
6. IntimAge. Linee guida. Materiale di promozione per la salute e benessere sociale che si focalizzano
sull’intimità e la sessualità nella Terza Età. Numero de progetto: KA2-VEC-31/14.
7. R. Brun, P. Rossetti, F. Siciliano. Quando meno te lo aspetti. Elogio dell’amore senza età. Curatela
scientifica e prefazione di Ilaria Consolo; postfazione di Stefano Colettar. Longanesi & c. 2018.
Milano.
8. Anna Maria Melloni. Amare ad ogni età. Dossier. Centro Studi 50&Più. Ottobre 2017.
9. Meredith Wallace Kazer. Fairfield University School of Nursing. Sexuality Assessment for Older
Adults. Issue Number 10, Revised 2012 Editor-in-Chief: Sherry A. Greenberg. New York University
College of Nursing.

2019-03-29T10:46:13+02:00 29 Marzo 2019|