Editoriale e riassunti articoli Rivista di Psicosintesi Terapeutica Anno X n. 20, Settembre 2009

EDITORIALE

“Il Sé ha una duplice natura:
individuale e universale allo stesso tempo”.

Roberto Assagioli

“Lo spirito non sta nell’io,
ma tra l’io e il tu”.

Martin Buber

La vita, ci ricorda Elena Morbidelli, è come un viaggio. Tutto il nostro esserci umano può essere visto come il movimento di un Sé, che percorre un arco esistenziale, passando attraverso vari stadi, che ci appaiono – ad un’osservazione attenta – come punti di intersecazione di due processi paralleli (sviluppo dell’esser-ci e manifestazione dell’essere). Ma se l’anima è il soggetto del viaggio, qual è la sua mèta? Qual è il fine ultimo, il termine del cammino di ogni singola esistenza umana?

Roberto Assagioli ci fa presente che l’essenza profonda dell’essere umano, la sua vera identità, il Sé o anima, comprende un aspetto individuale (esser-ci) e un aspetto universale (essere). Nel suo ben noto diagramma la pone infatti sulla sommità dell’ovoide e la rappresenta come una stella, i cui raggi in parte si irradiano all’interno della personalità ed in parte si pongono in relazione con la vita universale.

Se prendiamo spunto da questa precisazione di Assagioli, possiamo riuscire a comprendere meglio il significato di questo viaggio del Sé e soprattutto la sua mèta. Se infatti l’anima ha due facce, una rivolta all’interno della personalità, e l’altra proiettata verso gli spazi collettivi e universali, non sarà forse che il compito dell’uomo nell’arco della sua vita consista proprio nel coglierne il nesso relazionale, al fine di farle per così dire (ri)combaciare? Non sarà allora che il progetto – che ogni anima persegue – sia quello di ricucire il filo spezzato di due parti divise (individuale e universale), diventate come metà simboliche di un’unità da ricostituire?

Nel suo aspetto individuale l’anima è centro unificatore e di sintesi: attrae e fa convergere in sé tutta la molteplicità biopsicospirituale della personalità umana, facendola evolvere e armonizzandola. Il suo scopo principale sembra consistere nel definire l’esser-ci umano, dargli una forma personale, determinarne limiti e confini, favorirne il processo d’individuazione. Possiamo intravedere nella faccia individuale dell’anima il principio creativo della presenza.

Nel suo aspetto universale l’anima pare invece immergersi nella completa assenza di confini. È illimitata nello spazio e nel tempo: partecipa dell’infinito e dell’eterno. Ma allo stesso tempo, non avendo limiti, non può definirsi. La singola presenza si riassorbe in un tutto indefinito; l’esser-ci individuale lascia il posto all’essere. La faccia universale dell’anima ci appare dunque come un riflesso della totalità. Ha le caratteristiche della permanenza: è immobile, stabile, immutabile.

Ci sembra allora di percepire che il compito principale dell’uomo sia quello di realizzare un’autentica e piena esperienza dell’anima. Essa non può essere attuata all’interno di un singolo individuo, e neppure nell’immobilità rarefatta degli spazi universali. Potrà essere invece colta nel punto di contatto, nell’interfaccia tra la dimensione individuale e quella universale, attraverso la realizzazione di un autentico incontro umano: un vero e proprio ponte relazionale gettato tra un Io ed un Tu, che – come ci ricorda Martin Buber – è l’essenza stessa della dimensione spirituale.

Tale ponte in realtà non necessita di essere costruito: è sempre presente, anche se non facilmente visibile. È inoltre molto fragile, sensibile, evanescente: tende a ritrarsi, a nascondersi quasi per una forma di pudore. Si rivela, in modo semplice e naturale, davanti ad uno sguardo puro, simile a quello innocente e di stupore di un bambino piccolo.

Può essere intravisto, quando due anime s’incontrano in un sentimento di umana e reciproca commozione: un soggetto (Io) coglie e guarda con amore un movimento di manifestazione di anima in un altro soggetto (Tu) che si è reso visibile nella sua intimità; a sua volta anch’egli si manifesta nella sua anima, e viene riconosciuto e guardato con amore dall’altro.

Solo così forse può giungere a compimento la piena umanità dell’uomo: la totalità si concilia con la presenza attraverso il ponte relazionale Io-Tu, ovvero il processo per cui due esser-ci con coraggio aprono i confini individuali, si rendono visibili nella nudità dei propri sentimenti e si guardano con empatia e amore, al fine di potersi riconoscere l’un l’altro e farsi l’uno dall’altro riconoscere.

Alberto Alberti

Riassunti articoli – abstract

CICLI VITALI E PSICOSINTESI DELLE ETÀ

Elena MORBIDELLI

Psicologa, psicoterapeuta SIPT, Vice-Presidente dell’Istituto di Psicosintesi, Direttore del Centro di Psicosintesi di Firenze. Indirizzo per la corrispondenza: elenamorbidelli@virgilio.it

The course of life is reviewed according to the psychosynthetic point of view. The various evolutionary phases of the individual from the prenatal moment, to birth, infancy, adolescence, youth, maturity and old age, have been revisited in the psychosynthetic specific which is the presence of the transpersonal self. A graphic, illustrating the voyage of the Self and its development inside a personality in the process of formation, pointing out a series of successive stages.

Respecting the originality of the Assagiolian thought, the different psychic ages of the individual have been actualized – psychosynthesis of the age – highlighting pedagogic aspects so that they can be used in the therapeutic relationship as an element of integration of the personality. The pathology emerges in moments of fixation, regression, blockage and stoppage in the normal evolutionary process of a person.

  • Key Words: evolutionary phases, psychosynthetic model, voyage of the Self, quality of psychological age.

L’arco della vita ripercorso secondo la visione della psicosintesi. Le varie fasi evolutive dell’individuo, dal momento prenatale, alla nascita, all’infanzia, all’adolescenza, la gioventù, la maturità e la vecchia, sono state rivisitate all’insegna dello specifico psicosintetico: la presenza del Sé transpersonale. Un grafico, illustra il viaggio del Sé e il suo progetto all’interno della personalità in via di formazione, individuando una serie di stadi successivi.

Rispettando l’originalità del pensiero Assagioliano, sono state attualizzate le diverse età psichiche dell’individuo, psicosintesi delle età, dando risalto agli aspetti pedagogici, formativi da utilizzare all’interno della relazione terapeutica, come elementi di integrazione della personalità. La patologia emerge nei momenti di fissazione, regressione, blocco, stasi, in determinate fasi del normale processo evolutivo della persona.

  • Parole chiave: fasi evolutive, modello psicosintetico, viaggio del Sé, qualità età psicologiche.

PSICOPATOLOGIA E PSCOTERAPIA NELL’ ETÀ EVOLUTIVA

Daniela DUCCI

Psicologa, psicoterapeuta e didatta della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica. Giudice Onorario del Tribunale dei minorenni di Firenze. Indirizzo per la corrispondenza: duccidaniela@hotmail.it

Considering the psychosynthetic theory of personality, diagnosis and psychotherapy during the developmental age must always consider the meaning of the child’s development, potential and typology, in the certainty that the direction to be taken is that of realizing the project of the Self. Psychotherapy and education in the developmental age are near and often overlapped. In this article some guide lines for diagnosis are given, guidelines which also consider the caregivers. Psychotherapy for children and adolescents is treated, by distinguishing the intervention with children or adolescents, which differ both in the relational approach and as far as techniques are concerned. The article ends considering some particular situations which can occur in the developmental age, such as parent’s divorce or adoption.

  • Key words: differential psychology, therapy with play, transfert, adolescence, caregiver, education.

In considerazione della teoria della personalità proposta dalla psicosintesi, la diagnosi e la terapia in età evolutiva deve mantenere sempre presente il significato dello sviluppo del bambino, delle sue potenzialità e della tipologia, nella convinzione che la direzione è quella della realizzazione del progetto del Sé. Psicoterapia e educazione nell’età evolutiva sono vicine e spesso sopvrapposte. In questo lavoro si danno alcune linee guida per la diagnosi, linee guida che tengono conto anche delle figure degli educatori. Si affronta poi la psicoterapia distinguendo l’intervento sui bambini e quello sugli adolescenti, che si differenziano sia per la modalità di approccio relazionale che per le tecniche. Si conclude esemplificando alcune situazioni particolari che possono ricorrere in età evolutiva, come la separazione dei genitori o l’adozione.

  • Parole chiave: psicologia differenziale, terapia col gioco, transfert, adolescenza, caregiver, educazione.

UNA STELLA PER ORIENTARSI: IPOTESI PER UN PERCORSO PSICOSINTETICO DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO

Virginia CIONI

Psicologa, psicoterapeuta SIPT. Indirizzo per la corrispondenza: virginiacioni@yahoo.it

Moving from her direct experience as an educational guider, the author proposes a new project form a psychosynthetic point of view to help secondary school pupils to know themselves more and better, so that they can then make a conscious choice for their future school career. The project is structured like a journey in search of different lands which are within us, represented by the land of sensation, emotion, impulse-desire, imagination, thought and intuition. The wind rose -compass- that helps us during this discovery is represented by the star of psychological functions by means of which every pupil can make unique talents and inclinations emerge.

  • Key words: education guiding, star of psychological functions, adolescence, collage.

Partendo dall’esperienza diretta come orientatrice scolastica, l’autrice propone un nuovo progetto di lavoro in chiave psicosintetica per aiutare i ragazzi delle scuole medie a conoscersi di più e meglio, per poi poter effettuare una scelta consapevole del percorso scolastico futuro. Il progetto è strutturato come viaggio alla ricerca dei diversi mondi che ci abitano, rappresentati dalle terre delle sensazioni, emozioni, impulsi-desideri, immaginazione, pensiero e intuizione. La rosa dei venti – bussola che ci aiuta nella scoperta è rappresentata dalla stella delle funzioni psichiche, attraverso la quale ciascun ragazzo può arrivare a far emergere attitudini e talenti, caratteristici della sua unicità.

  • Parole chiave: orientamento scolastico, stella delle funzioni psichiche, adolescenza, collage.

“APPUNTI di VIAGGIO…”

RIFLESSIONE A TRE VOCI SULL’ESPERIENZA CON GLI ADOLESCENTI NEL SEMINARIO “LA ROSA DEI VENTI: SCOPRIRE I PROPRI TALENTI E LE PROPRIE ATTITUDINI PER LA SCELTA DEL PERCORSO DI STUDI”

Silvia CAMBI, Virginia CIONI, Elodie MIGLIORINI

Silvia Cambi, psicologa, psicoterapeuta SIPT in formazione. Virginia Cioni, psicologa, psicoterapeuta SIPT. Elodie Migliorini, psicologa, psicoterapeuta SIPT in formazione. Indirizzo per la corrispondenza per il progetto: virginiacioni@yahoo.it

Il progetto, nato come tesina di esame di una di noi, è stato sottoposto ad un successivo e stimolante lavoro di confronto a tre, e ha potuto essere arricchito da ognuna con la propria esperienza e personalità. L’Istituto di Psicosintesi, Centro di Firenze, ha accettato di inserirlo nelle attività del campo educativo e così è potuta partire anche la nostra avventura…

Caratteristiche della personalità e relazioni affettive positive

Nives FAVERO

Psicologa, psicoterapeuta e didatta della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica, Firenze. Indirizzo per la corrispondenza: faverogiovagnoli@alice.it

This article is a contribution to the research on a theoretical construction which can help us improve our personal relationships.

After having found a personal definition of the essential aspects of the feeling of love, I have tried to recognize a series of personal characteristics which encourage the ability to love.

The study of literature on the matter, related to my experience as a psychotherapist, a teacher and my life experience in general, has enabled nine distinct qualities emerge. I think that a therapeutic, educational or self training course which considers these aspects, might bring new stimulation and development in the various fields of interpersonal Psychosynthesis.

  • Key words: interpersonal Psychosynthesis, love, ability to love, joy, suffering.

Questo scritto è un contributo alla ricerca dei costrutti teorici che possono aiutarci a rendere migliori le relazioni interpersonali.

Dopo avere individuato una definizione personale degli aspetti essenziali del sentimento d’amore, ho cercato di riconoscere una serie di caratteristiche di personalità che favoriscono la capacità d’amare.

Lo studio della letteratura in materia, messo in relazione con la mia esperienza di psicoterapeuta, d’insegnante e di vita, ha fatto emergere nove distinte qualità; ritengo che un lavoro terapeutico, educativo o autoformativo che tenga conto di questi aspetti, possa portare nuovi stimoli e sviluppi nei vari campi della Psicosintesi interpersonale.

  • Parole chiave: Psicosintesi interpersonale, amore, capacità d’amare, gioia, sofferenza.

LA SPIRALE CREATIVA
STADI DELL’ATTO CREATIVO IN PSICOTERAPIA E NELLA SCRITTURA.

Andrea BOCCONI

Psicologo, psicoterapeuta e didatta della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica (SIPT). Indirizzo per la corrispondenza: andrea.bocconi@tin.it

In this article we are exploring the creative act deployment either in therapeutic situation or in writing. Such approach is due to the fact that writing is as well a therapeutic act and psychotherapy is a two-way creative act. Knowledge of the specific nature of the of creative act stages will improve this process. This reflection has its source in the book “The Act of Will”, fundamental work by Roberto Assagioli, whose theory of the stages is here mentioned brief. Refer to Assagioli’s work for a thorough examination.

  • Key words: stages, will,  creation, psychotherapy, writing

In questo articolo si esplora il dispiegarsi dell’atto creativo nella situazione terapeutica e nella scrittura. L’accostamento è dovuto al fatto che scrivere è un atto anche terapeutico e la psicoterapia è un atto creativo a due. Una conoscenza della specificità degli stadi dell’atto creativo aiuterà il processo. A monte di questa riflessione c’è il libro “L’atto di volontà”, opera fondamentale di Roberto Assagioli, la cui teoria degli stadi viene qui appena accennata. Si rimanda al testo assagioliano per il necessario approfondimento.

  • Parole chiave: stadi, volontà, atto creativo, psicoterapia, scrittura

IL PROCEDERE TERAPEUTICO
UNA RAPPRESENTAZIONE MEDITATIVA

Alberto ALBERTI

Medico psichiatra, psicoterapeuta e didatta della Società Italiana di Psicosintesi terapeutica (SIPT), Firenze. Indirizzo per la corrispondenza: info@luomoedizioni.it

The author describes, through meditative stages, the parallel development of therapeutic process and therapeutic relationship.

  • Key words: therapeutic relationship, therapeutic process, meditative stages

L’autore descrive, in forma meditativa, la sequenza dei vari stadi, che rappresentano lo svolgersi parallelo del processo terapeutico e della relazione terapeutica

  • Parole chiave: relazione terapeutica, processo terapeutico, stadi meditativi
2011-10-08T13:03:32+02:00 8 Ottobre 2011|