Anna Baldini, Una presenza amica, Firenze 1999

Recensione

[Anno I, n° 1. Marzo 2000]

Anna Baldini, Una presenza amica, Firenze 1999

Di Carla Fani

Un libro breve e prezioso, intenso, proprio come spesso si rivelano le cose piccole e semplici nell’apparenza. Un libro che è un dono non solo per chi ha conosciuto Anna Baldini, ma anche per chi avendo di lei sentito parlare come psicoterapeuta, maestra di yoga e didatta dell’Istituto di Psicosintesi fiorentino, vuole conoscerla attraverso il ricordo di tutti coloro che le hanno voluto bene.
Nel libro scorre, come filo prezioso della trama dei ricordi, come filo tra le perle delle parole scritte, la qualità del Silenzio interiore e dell’amore forte e delicato al tempo stesso, ricco di sentimento e non sentimentale, che Anna esprimeva come vibrazione di sé.
Dai brevi pensieri del libro emerge, come una costante, qualcosa che fugge da una definizione razionale, ma che ben si comprende nella luce dell’intuizione: la Presenza. Anna era ed è una presenza; e di questo sento di poter dare una piccola testimonianza ricordando con vivezza un pomeriggio del corso di formazione transpersonale in psicosintesi, quando stesa su un materassino, per un esercizio che lei stessa guidava, mentre la mia mente era ferma in un vuoto, avvertii un brivido e percepii lei accanto, era lì, semplicemente presente e fuggevolmente pensai che gli angeli forse si muovono così.
I ricordi delle persone che in anonirnato hanno partecipato in questo libro la loro amicizia per Anna Baldini sono ispirati da quella presenza amica e tutto questo ci parla dell’anima bella di Anna.
E’ un libro che consiglio di leggere, nella sua brevità ispira quel meditare silenzioso proprio di ogni cammino di saggezza.

Carla Fani

2011-03-10T16:15:10+02:00 30 Marzo 2000|